Madre spogliarellista e padre alcolizzato Mike Myers, dodicenne, massacra la famiglia la notte di Halloween, finisce in manicomio, dopo diciassette anni scappa e si fionda alla ricerca della sorellina minore, per proteggerla, forse, uccidendo famiglie e giovani studentesse. Prequel e remake dell'omonimo di John Carpenter (1979), l'Halloween di Rob Zombie apporta quella messa in scena grezza e sporca che ricordiamo nei suoi precedenti, e piuttosto riusciti, La casa dei mille corpi e La casa del diavolo. Se l'originale del '79, elegante nella sua essenzialità, glissava rapidamente sull'origine dell'orrore, lasciando in scena un incubo fine a se stesso, Zombie rivela le cause, eccede in spiegazioni sociologiche francamente inutili, e disegna un contesto proprio dove Carpenter l'aveva volutamente adombrato. Eppure il tutto, posto all'inizio del film come lunga introduzione, riesce a rendere la routine horrorifica del gioco al massacro stranamente significativa e tragica. Come a descrivere la lenta discesa nell'odio di un bambino psicotico, al cui punto di vista lo spettatore è costretto ad aderire.
mercoledì 22 luglio 2009
ITA STREAMING: Halloween the beginning
Vedilo senza Interruzioni evitando blocchi vari!
Madre spogliarellista e padre alcolizzato Mike Myers, dodicenne, massacra la famiglia la notte di Halloween, finisce in manicomio, dopo diciassette anni scappa e si fionda alla ricerca della sorellina minore, per proteggerla, forse, uccidendo famiglie e giovani studentesse. Prequel e remake dell'omonimo di John Carpenter (1979), l'Halloween di Rob Zombie apporta quella messa in scena grezza e sporca che ricordiamo nei suoi precedenti, e piuttosto riusciti, La casa dei mille corpi e La casa del diavolo. Se l'originale del '79, elegante nella sua essenzialità, glissava rapidamente sull'origine dell'orrore, lasciando in scena un incubo fine a se stesso, Zombie rivela le cause, eccede in spiegazioni sociologiche francamente inutili, e disegna un contesto proprio dove Carpenter l'aveva volutamente adombrato. Eppure il tutto, posto all'inizio del film come lunga introduzione, riesce a rendere la routine horrorifica del gioco al massacro stranamente significativa e tragica. Come a descrivere la lenta discesa nell'odio di un bambino psicotico, al cui punto di vista lo spettatore è costretto ad aderire.
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